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Il pulpito della Passione è uno dei due pulpiti bronzei di San Lorenzo a Firenze, opera dello scultore fiorentino Donatello. Essi risalgono a dopo il 1460 e il maestro ne curò la progettazione e il disegno anche se è probabile che le altre fasi vennero curate da aiutanti. Misura 280 cm di lunghezza e 137 di altezza (escluse le colonne), è collocato a sinistra della navata centrale. Le scene bronzee rappresentano gli episodi della Passione di Cristo mentre la scena con la Flagellazione e lo sportello di chiusura con San Giovanni Evangelista intagliati in legno risalgono ai primi anni del XVII secolo. Il lavoro di restauro è stato curato ed eseguito dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. L’intervento è stato previsto tenendo conto come il restauro storico artistico degli apparati decorativi e architettonici e il miglioramento sismico sono interventi che interagiscono tra di loro e in questo caso si può evidenziare come sia possibile definire una vulnerabilità sismica valutata in funzione delle caratteristiche intrinseche del Bene stesso. Partendo dalla definizione dello stato limite di danno ai beni artistici (s.l.a.)[1] è stata valutata la vulnerabilità del pulpito prima e dopo l’intervento di consolidamento strutturale effettuato dopo il restauro.

[1] Linee guida per la valutazione e la riduzione del rischio sismico del patrimonio culturale con riferimento alle Norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 14 gennaio 2008